Pubblichiamo, in esclusiva su questo blog, un messaggio del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi:

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Mi consenta, volevo esprimere anche io la mia solidarietà ai kompagni e alle kompagne arrestate a Milano dopo la pacifica, non-violenta, coraggiosa, densa di contenuti e soprattutto politicamente intelligente manifestazione.Volevo ringraziare veramente questi baldi giovanotti, degni emblemi dell'antifascismo, per essere riusciti a coprire così bene la notizia della manifestazione dei quattro gatti (coglioni, per di più) della fiamma tricolore, che, in effetti, avrebbero potuto crearmi qualche problema in campagna elettorale.Ma questo non è successo! Voi, eroici antifascisti, siete riusciti a risolvere questo annoso problema, riuscendo anche a trovare un ottimo argomento da schiaffare in faccia a Prodi nel confronto di martedì, evitando di parlare di altre questioni più compromettenti e più importanti come la situazione economica italiana, l'ennesimo processino che mi vede coinvolto e le manovrine da 007 del caro Storace.Grazie a voi, kompagne e kompagni, quell'emblema di libertà e democrazia che è il mio partito ha appena recuperato due punti percentuali, rendendo assai più probabile la mia elezione!Vi prometto che, nel mio prossimo futuro governo, farò fare un altra leggina ad personam che vi faccia uscire il più presto possibile; nel frattempo convincete gli altri compagni in prigione da voi a votare per me!Grazie ancora!Silvio BerlusconiP.S. Non avete per caso sottomano qualche altro kompagno o kompagna che possa fare un altro pò di cagnara, magari davanti a Montecitorio? No, perchè con un'altra di queste "manifestazioni antifasciste" torno in vantaggio sul serio, mica come quelle fuffe dei miei sondaggi americani, che a quelli non ci crede più nemmeno Bondi!"
(Nella foto: una manifestazione antifascista svoltasi in uno stadio)
La sinistra riscopra il mercato
Lo stratagemma adottato dai francesi di fondere le due società energetiche Suez e Gdf per rendere di fatto vana l'offerta pubblica d'acquisto lanciata da Enel è sicuramente una grossa carognata.
E' divertente però osservare come, in Italia, quelli che prima parlavano di dazi contro la Cina e di difendere l'italianità delle banche ora diventano paladini del libero mercato (beninteso, Lega esclusa).
A parte la solita pagliacciata del governo, che come al solito cambia parere dalla sera alla mattina a seconda del vento che tira, la questione veramente importante da trattare in questo momento è quella di cosa intendiamo veramente per libero mercato.
E' un terreno questo in cui la sinistra avrebbe buon gioco ad inserirsi: mentre una destra populista e ignorante invoca dazi, protezionismo e autarchia per difendere le fabbrichette della Brianza (con tutto il rispetto per i brianzioli, peraltro miei "vicini di casa" ;-)) e per proteggere banche amministrate da ladri e pescecani, la sinistra potrebbe finalmente chiarire a tutti il significato di "libero mercato".
Qualsiasi persona che abbia una minima conoscenza di economia sa che con libero mercato non si intende una situazione in cui ciascuno fa ciò che gli pare, bensì un ambiente di reciproco scambio in base a regole predefinite e uguali per tutti; non vedo nessuno scandalo nell'affermare che i paesi che della chiusura dei rapporti con l'estero hanno fatto la loro bandiera (Esempio ai limiti: Corea del Nord) se la passano decisamente male.
Lo scambio, la cooperazione, è un concetto indubbiamente di sinistra, da contrapporre alla filosofia della destra che (almeno così si capisce dai suoi rappresentanti di governo) sono protezionisti in casa e liberisti all'estero ed auspicano in Italia un "libero mercato" senza regole, dove ognuno fa quel beato cazzo che gli pare e il più debole soccombe al più forte, proprio come nella giungla.
Quello di cui non ci rendiamo conto è che il nostro obiettivo primario non è proteggere dai cinesi le nostre fabbriche tessili o quelle metalmeccaniche, secondo una visione sempliciotta (e un po' razzista) che vede i nostri amici con gli occhi a mandorla dei venditori ambulanti di patacchine di plastica a basso prezzo.
La priorità vera è riconvertire il nostro sistema industriale, riducendo l'importanza relativa nel sistema-paese dei settori tradizionali (che devono restare centri di eccellenza nel mondo e si devono rivolgere ad una cerchia di clienti che cercano prodotti di qualità), e investendo nei settori ad alta tecnologia e ad alto contenuto di conoscenza, passando, perdonatemi gli inglesismi, da una economia labour intensive o capital intensive ad una economia knowledge intensive.
Per questo però servono tre cose: cervelli, soldi e volontà politica; ingredienti, questi, che o latitano o sono scappati all'estero, dove la ricerca viene pagata quanto vale e dove non è l'amico del cugino del parente del rettore a fare carriera universitaria.
Tuttavia, legati come siamo ad una visione di breve periodo, siamo convinti, in buona o cattiva fede, che la strategia migliore sia proteggere l'industria tradizionale, retta da gente che indubbiamente ha fatto grandi sacrifici, ma che si era convinta che il mondo sarebbe restato sempre così ed è perciò restata sempre un po' restia all'innovazione.
Ce ne accorgeremo quando i cinesi inizieranno a tirare su le loro silicon valley; a quel punto sì che sarà troppo tardi.
Chi offre di più?
Il marketing elettorale va forte, a quanto pare.
Belusconi parte con il bonus bebè a 1000 euro e promette 800 euro al mese di pensione.
Prodi rilancia con 2500 euro per ogni bambino sotto i tre anni.
Ora, una persona che abbia un minimo di conoscenza delle finanze del nostro paese, sa che la nostra situazione non ci permette di effettuare spese così ingenti, se non facendo dei tagli....a che cosa? Non ci voglio pensare. E poi, la vogliamo piantare con questi finanziamenti a pioggia? L'intervento statale deve essere fatto esclusivamente a chi ha bisogno. E non è sempre detto che la semplice elargizione di denaro sia più utile rispetto ad interventi pubblici più efficienti o servizi più capillari. Ma d'altronde, una amministrazione pubblica efficiente non fa notizia e, soprattutto, non porta voti.
Capisco che in un'ottica di realpolitik quello che conti è vincere ad ogni costo, e se il nostro Berlusca promette mari e monti al centrosinistra non resta altro che promettere Oceano Pacifico ed Everest. So anche che questa simpatica propaganda non è certo rivolta ad industriali, professoroni ed élite in genere, bensì a un target ben preciso: uno strato sociale e culturale medio-basso che, non sempre per colpa sua, non possiede le conoscenze per distinguere le promesse irrealizzabili (o realizzabili con tagli a qualcos'altro) da quelle realizzabili, ma che, essendo anche la parte di elettorato più indeciso, diventa il vero ago della bilancia per la maggioranza di governo.
Tutto come da copione: le élite governano e analizzano le politiche economiche, la casalinga di Voghera vota chi le è più simpatico o chi le promette una pensione più ricca; magari le élite governeranno anche bene, ma una grossa fetta della popolazione resterà ai margini della partecipazione politica, inseguendo promesse di un futuro bello e colorato e disinteressandosi di ciò che viene fatto veramente.
Se le cose stanno così, perchè allora non la facciamo finita con questa farsa, e diciamo che le nostre "democrazie" sono, in termini sostanziali, delle oligarchie?
Berlusconi contro tuttiEcco la lista, sicuramente incompleta, di tutti i "nemici" di Silvio Berlusconi. Ovviamente i link che vi ho allegato non sono attendibili: anche la stampa è comunista, no?
PENSIONATI
(1) (2)MAGISTRATURA
(1) (2)SINDACATI E SCIOPERI
(1) (2)STAMPA ITALIANA
(1)STAMPA ESTERA E RELATIVI CORRISPONDENTI (in particolare l'Economist, noto giornale comunista e fautore dell'abolizione della proprietà privata)
(1) (2) (3)SCUOLE SUPERIORI E UNIVERSITA'
(1)COOPERATIVE
(1)CONSIGLIO DI STATO
(1)TELEVISIONI
(1) (2)LA SATIRA POLITICA
(1) (2)L'AUTORITA' PER LE TELECOMUNICAZIONI
(New entry!) (1)...e certamente ho dimenticato qualcosa, ditemelo nei commenti!
Mi verrebbe da dire: "una risata lo seppellirà". Temo però che a ben pochi sia rimasta voglia di ridere....
P.S. Amici di destra, ma davvero credete che tutti i soggetti sopraelencati siano di sinistra e/o ce l'abbiano
aprioristicamente con il nostro premier?
(Post presente anche su
www.kilombo.org)
Spazio Azzurro, quattordicesima puntata
(Per chi non lo sapesse, lo "Spazio Azzurro" è il forum ufficiale di Forza Italia. Se vi siete persi le scorse puntate guardate qui)
Ragà, io ho capito soltanto che se il centrosinistra vincerà il nove aprile (leader vari permettendo), il Berlusca e i suoi ci accuseranno in ogni caso di brogli elettorali. Mi ricordano i bimbi che non sanno perdere.
da: Io lo odio questo
Berlusca.Lui ha i soldi ed io no,è istruito ed io no.Lui comanda ed io no,ha 3 o 4 ville ed io no,è intelligente ed io no.Come posso dargli il voto?
da: marcello di Imperia
La nuova legge su l’autodifesa è giusta! Se ti entrano in casa senza invito, armati e ti trovi in pericolo di vita, prendi la pistola e spara!
da: Stefania
Milano: nevicata record. Pensavo di vedere la coda dei "poveri" che chiedevano di poter spalare ......per qualche euro. NESSUNO!! A conferma di quanto stiamo bene!!!
da: enry**
vai SILVIO massacrali tutti. nei confronti TV li stendi come tappeti e vaiiiiii GRANDE
(Altrochè Goldrake!)
da: X Claudio
Io voto FI ma non vedo la TV neppure quando c'è lui. Non capisci che con la TV raggiungiamo tutti gli irraggiungibili, gli sfigati ,che vivono murati a casa in pigiama?
da: Le vignette danesi
su Maometto fanno capire quanto siamo distanti dai mussulmani.Da noi non è reato neanche la bestemmia.Perchè costoro vengono nei paesi occidentali se non ci capiscono
da: x xxazzurri
e la sinistra, ripete la solfa da guerra fredda, kgb, pci, "egemonia culturale" ecc. Con FI e la Cdl, finalmente si incomincia a respirare libertà.I risultati si vedono
(Ma stava ironizzando o diceva sul serio?)
da: eroe di fatto 1
La differenza:La sinistra attacca SB,il popolo si indigna e lo difende!Lui risponde agli attacchi SX e il partito indignato prova a difendersi.E il popolo?...
da: primulanonrossa
i cattoprogressisti criticano in continuazione le grandi opere perché temono che gli italiani comprendano a fondo quanto si lavora,bene e velocemente
da: Enrico
Sono stanco di subire la prosopopea dei comunisti che non concepiscono libertà e democrazia e nonostante ciò girano a testa alta come se fossero i soli giusti.
da: Giuseppe
A votare prodi ci penseranno i cocchetti comunisti egoisti, quelli che indossano il montgomery e hanno l'indicatore della benzina sempre al minimo, "i lenti" perbenisti
(Ehi, non cominciamo! Che cazzo è il montgomery??)
da: RITELLIK
QUANDO PENSAVO ALLA MIA PENSIONE MI SENTIVO BENESTANTE OGGI I 1OOO EURO LORDI MI FANNO STARE COME UNA POVERETTA. GRAZIE CIAMPI PRODI & C. RIDATECI LA LIRA NO I TURCHI
PREMIO METTIAMO LE MANI AVANTI
da: Andrea (Costa Rica)
Controllate bene le urne,la sinistra è molto brava a far sparire schede!!Silvio non mollare MAI !!!
da: marcello di *******
Messaggio per i Rappresentanti di lista di F.I. : ATTENTI AI BROGLI ELETTORALI della Sinistra, nel 1996 a Forza Italia furono annullati più di un milioni di voti.
PREMIO POESIA
da: LORENZO DA *******
SE CON SILVIO VUOI RESTARE DEVI ANDARE A VOTARE,E VOTANDO BERLUSCONI MANDI LA SINISTRA FUORI DAI CO.... GIOIA E LAVORO AVRAI E MENO TASSE PAGHERAI. PENSACI BENE AMICO
PREMIO MEDICINA
da: sicuramente
ho capito male: secondo la Caritas (don Giancarlo Perego) bisognerebbe dare accesso anche agli immigrati portatori di malattie (sars, aviaria)
(Come dovrei rispondere: oggi come oggi il virus dell'aviaria non si trasmette da uomo a uomo.
Come rispondo: tornatene a guardare il Grande Fratello, che è meglio. )
PREMIO RACCOMANDAZIONE
da: Gianna
Signor Presidente sono una mamma in ansia per il futuro del proprio ragazzo...A maggio si è laureato in Scienze Biologiche ma ahimè...anche qualsiasi lavoro.....
PREMIO ALLELUJA
da: Sono un sacerdote
e sebbene per me tutti anche quelli di sx siano figli di Dio, prego ogni giorno che l'Italia non debba conoscere l'onta di una vittoria del csx. Pace e bene fratelli
CENSURA
da: Nello ****
L'uomo del destino l'abbiamo avuto per vent'anni e sappiamo come è finita. Ma perchè non vi definite fascisti e leccapiedi sarebbe più semplice
da: *******
quando il puttaniere di Arcore viene assolto, i magistrati sono seri, quando indagano sono comunisti... troppo comodo brutti stronzi
da: Nello ****
Ammiro la democrazia stile forza italia. Basta ci sia una critica all' unto del signore ed l'invio è censurato. Alla faccia della libertà d'espressione.
da: *******
Grazie Silvio......per avermi guarito!!!! A furia di vederti in televisione mi è passata la stitichezza... Grazie ancora...
Dove sono i nEUROni?
E' incredibile pensare come il nostro Presidente del Consiglio pretenda ancora di dare lezioni di economia al mondo intero.
Memorabile la sua filippica contro l'euro, considerato, in quanto tale, la vera causa dell'aumento dei prezzi (ma che caspita, ma se io misuro un qualcosa in grammi o in chili, la quantità effettiva cambia per caso?).
Ultimamente il nostro ha cambiato leggermente tono: colpa non è dell'euro, ma del tasso di cambio (ovviamente approvato dalle sinistre). Il nostro supereroe, in un mondo dove se Greenspan alza i tassi di un quarto di punto nei giorni successivi nei mercati succede il finimondo, sottolinea che, lui, se fosse stato al Governo avrebbe contrattato un cambio di 1500 lire per 1 euro (da 1936,27 a 1500, una sciocchezzuola). Non discuto, anche se forse dovrei, sulla effettiva possibilità di arrivare ad un tale risultato (il tasso di cambio è quasi una misura esogena), ma sulla sua opportunità.
Il motivo principale per cui Berlusconi critica l'introduzione dell'euro è quello di aver causato un aumento del tasso di crescita dell'inflazione.
Il problema è che un bene interamente prodotto in Italia con fattori produttivi interamente italiani, non avrebbe risentito di un fenomeno inflazionistico dovuto all'euro di per sè; come ho ripetuto sopra, non è che l'euro in Italia abbia comportato una diminuzione o un aumento del potere d'acquisto, bensì ha semplicemente comportato una diversa "unità di misura": come ho detto prima, misurare qualcosa in chili o in grammi non ne varia il peso effettivo.
Diverso è il problema in caso di beni acquistati (o prodotti con beni acquistati) all'estero, in contesto intra o extra-europeo, dove il tasso di cambio è invece importante.
Vediamo cosa sarebbe successo con un cambio lira euro a 1500, cioè di un apprezzamento del valore nominale della lira nei confronti delle altre valute. Abbiamo parlato di apprezzamento nominale: il potere d'acquisto reale di una moneta dipende infatti anche dal livello dei prezzi dei due paesi. Eliminiamo questo problema supponendo (beninteso, anche se non è vero) che i prezzi dei beni dei paesi europei siano sempre uguali in termini di potere d'acquisto. In questo caso il cambio nominale è uguale al cambio reale.
Chi ha qualche conoscenza di economia e macroeconomia, saprà che un apprezzamento di una moneta comporta tre effetti:
1) Il livello di esportazioni diminuisce: i nostri beni sono meno convenienti rispetto a prima.
2) Il livello di importazioni aumenta: i beni esteri sono più convenienti rispetto a prima.
3) Il valore delle importazioni diminuisce: la stessa quantità di importazioni costa di meno e perciò pesa di meno sulla bilancia commerciale.
Fin qui niente di male; una particolare condizione economica, detta condizione di Marshall-Lerner, stabilisce tuttavia che nel lungo periodo, in presenza di una domanda interna e esterna sensibile agli aumenti di prezzo, gli effetti 1 e 2 sono superiori all'effetto 3, causando quindi in caso di apprezzamento un peggioramento della bilancia commerciale, effetto che si giudica da solo.
Non si capisce tuttavia, come beni esteri più convenienti, di per sè, avrebbero potuto frenare il prezzo della frutta e della verdura (per buona parte italiana), cioè dei beni maggiormente colpiti dal fenomeno inflazionistico; basta fare un giro al mercato per rendersi conto che la frutta "estera" (specialmente spagnola o marocchina) costa comunque significativamente meno di quella italiana, specialmente per un minor costo del lavoro che vige in quei paesi. Per tacere del fatto che l'euro nei primi anni si è apprezzato molto rispetto al dollaro; non possiamo che averne avuto vantaggio nel caso di beni dal prezzo in dollari (petrolio). Con la lira che cosa sarebbe successo?
Questo lungo discorso, ovviamente, non serve al nostro Berlusconi, che queste cose le sa eccome, ma al suo uditorio, che prendendo un po' alla leggera le affermazioni del nostro Presidente crede che si possa discutere di economia alla stessa maniera di cui si discute di Grandi Fratelli o di veline.
Per chi è interessato all'argomento, può consultare gli articoli al riguardo degli economisti con le contropalle de "
Lavoce.info".
(articolo pubblicato anche su
kilombo.org)
Gironzolando per la rete...
Mi imbatto in www.kilombo.org , ossia l'aggregatore dei blog di sinistra e di centro-sinistra......cosa dire....era l'ora!! 
Il masochismo islamico
L'occupazione della sede Ue da parte di miliziani di Al Fatah, il licenziamento del direttore di France Soir e le reiterate proteste da parte di tutto il mondo musulmano per delle vignette satiriche sull'islam pubblicate su giornali danesi, norvegesi e francesi, mi fanno fortemente dubitare delle capacità diplomatiche e politiche di una buona parte del mondo islamico.
Il fatto che in determinati paesi la libertà di stampa venga negata non dovrebbe far dimenticare politici locali e miliziani vari della delicata partita che qui, in occidente, si sta giocando.
La corrente fallacian-leghista, infatti, più o meno mascherata da venature liberali (come il presidente del Senato Pera), sta in ogni modo cercando di acutizzare lo scontro fra (perdonatemi la macroscopica generalizzazione) il mondo occidentale e quello islamico.
Quante volte, infatti, questi sedicenti difensori dell'occidente hanno magnificato i nostri diritti civili (che, detto francamente, i loro antenati ideali non hanno certo contribuito a diffondere), contrapponendoli alla loro "barbarie"?
Quante volte ci hanno "gentilmente" avvertiti che è in atto uno scontro di civiltà e che la nostra cultura occidentale (e cristiana, beninteso) è in pericolo, minacciata da orde di sanguinari beduini? Quando lo scontro si radicalizza, è difficile mantenere una posizione equilibrata: se da una parte non si può certo appoggiare una simile corrente di pensiero, non è nemmeno possibile, d'altronde, giustificare le violazioni dei diritti umani nei paesi islamici, gli attacchi terroristici e altre amenità additando il mondo occidentale come unico e vero responsabile.
Certo, il compito sarebbe facilitato se i nostri vicini musulmani tenessero un po' a freno una certa vena fanatica e prestassero un po' di più orecchio a ciò che il buon senso e l'opportunità politica potrebbero suggerire: chi mai avvantaggeranno queste proteste immotivate o l'occupazione della sede Ue? Ma naturalmente i fanatici di casa nostra, che avranno buon gioco a ripetere fino alla nausea che gli islamici sono per natura antidemocratici, che "noi" siamo per i diritti civili e "loro" no; il fatto che poi si "dimentichino" dei valori di tolleranza di civiltà quando si toccano certi presunti valori cristiani (vedi alla voce: polemiche per la copertina di Diario "anche Maria disse sì" in occasione del referendum sulla procreazione assistita) non ha importanza: in fondo, è dalla parte giusta che stanno, no?
Aggiornamento: Calderoli chiede a "La Padania" di assumere il direttore di France Soir licenziato. Capite quello che voglio dire?
Riaggiornamento: Pisanu e il ministro britannico Straw si sono "scusati" per le vignette. Che ipocrisia. La libertà di stampa dovrebbe essere garantita sempre, e non solo quando non si rischiano incidenti diplomatici. Molto più signori sono stati i danesi, che non si sono scusati di un bel niente; di che cavolo dovevano scusarsi, di permettere la libertà di stampa?
Un giornalista ha il diritto di scrivere qualunque cosa: come la Fallaci ha il diritto di berciare in giro le sue idiozie, un vignettista ha il sacrosanto diritto di disegnare qualunque cosa, anche se di cattivo gusto, e fare parodie su Maometto, Gesù, la Madonna, Visnù, Buddha, Kalì, l'UAAR e (perchè no?) persino Capitan Cocoricò.
"Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo"
Mistero della fede

Sta a vedere che
questo bell'omino riesce pure ad essere rilasciato
con tutte le scuse (ok, la
presunzione di innocenza, bla bla bla; è una mia opinione personale, va bene?

).
Scommettiamo che, fosse stato un pirletto qualsiasi (non parliamo poi di un
extracomunitario), lo avrebbero sbattuto dentro e avrebbero buttato la chiave?
E scommettiamo anche che, se fosse stato il sopracitato pirletto, nessuno avrebbe
mosso un dito per aiutarlo?
Forse è ancora presto per giudicare ma il caso di padre Fedele Bisceglia ha buone possibilità di diventare un bel "
Franzoni 2" su cui spettegolare (e infatti nemmeno io ho resistito; ma solo per un post, lo prometto).
La
spettacolarizzazione esercitata da questa persona per distogliere l'attenzioni dalle prove oggettive, a mio giudizio
schiaccianti, a suo carico è semplicemente formidabile: il suo ripetuto sentirsi "perseguitato come
Gesù", la richiesta plateale di avere un
crocifisso in cella, il definire la suora che lo accusa "brutta e grassa" (strizzando l'occhio a una certa
becera componente maschile e
machista) nonchè un po'
puttana, visto che, sempre secondo il nostro fraticello, frequentava i pub e indossava perizoma (strizzando l'altro occhio ai
bigotti, a quelli de "in fondo lei se l'è cercata, è colpa sua"), il suo voler difendersi "passando all'attacco da
ultrà" (ammiccando populisticamente al suo popolo di calciomaniaci) fa tutto parte di un
copione virtuale molto ben congegnato, che non pretende di demolire le prove a suo carico (a quello, semmai, ci stanno pensando i suoi avvocati, come è in fondo giusto che sia) ma di
ispirare simpatia all'opinione pubblica, di
coprire l'immagine di empio frate violentatore con quella di un tizio
simpatico,
devoto, dalla
battuta svelta, forse
un po' porcone, ma si sa, la carne è
debole e poi
fra uomini ci si intende, no?
Se riesce a farsi assolvere lo voglio a teatro, nella parte di
Antonio alle esequie di Cesare.
Il pallone sgonfio, le palle piene

Grandi, ennesime
polemiche per gli striscioni razzisti all'olimpico.
Che palle, dico io.
Che palle perchè queste grida di sdegno da parte del mondo politico e civile sono uno dei più grandi esempi di
ipocrisia mai visti nel panorama italiano.
Ma da quant'è che cori, striscioni, slogan razzisti fanno bella mostra dalle curve degli stadi?
Il simulato
scandalo della società "civile" non è nient'altro che una reazione obbligata dal buonismo imperante, un riflesso istintivo, non certo una decisione
motu proprio.
Quello che importa, e molto, a un sacco di gente, è che ci si scandalizzi sì, ma non si arresti la meravigliosa
macchina dei soldi che è il calcio.
Il problema non sono quei
rincoglioniti ultrà che vivono la loro vita aspettando la domenica successiva per esporre il loro simpatico striscione, il problema è che siamo un paese di
calciomaniaci.